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Accendere un bel fuocarello PDF Stampa E-mail
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Categorie pubbliche - Fai da te
Scritto da Klsrc   
Martedì 02 Febbraio 2010 08:33

Avete intenzione di passare una bella giornata con la famiglia o con gli amici, vorreste accendere all'aperto o nel vostro caminetto un bel fuoco ma... l'idea di dovervi mettere li a combattere con legna e fumo vi fa passare immediatamente la voglia.

Accendere correttamente un fuoco non richiede una grande maestria, vi do un consiglio tecnico molto semplice e pratico per accendere in pochi minuti un portentoso fuoco, senza necessariamente affumicarsi!

 

L'impalcatura in fiamme

Chi accende fuochi per mestiere, specialmente chi lavora in pizzerie con forno a legna, sa che utilizzare prodotti chimici per accenderlo compromette il risultato finale.

Per tale motivo si ricorre a metodi che non richiedono l'ausilio di prodotti nocivi e che al tempo stesso permettono di ottenere un buon fuoco.

Una tecnica insegnatami molto semplice ed efficace è quella del'"impalcatura in fiamme". È una disposizione quasi geometrica che, a differenza delle altre tecniche, consente una rapida e corposa combustione di un intero carico di legna, con produzione quasi immediata di brace.

Ecco come si procede per realizzare un bel fuocarello nel proprio caminetto e lasciare tutti a bocca aperta!

Occorrono almeno 5 ciocchi di legna spaccata della lunghezza di circa 25-30 cm e dello spessore di 5-10 cm, almeno altri 3 ciocchi della stessa lunghezza, forma e spessore non importanti, qualche foglio di carta (indicativamente, 3-4 sacchetti di farina da 1 kg) ed una bella manciata di legnetta piccola (esempio, 15-20 ramoscelli di fascina).

Costruiamo la nostra impalcatura, mettiamo 2 dei 5 ciocchi di legna spaccara sul piano ove vogliamo accendere il fuoco, li disponiamo parallelamente, ovvero perpendicolarmente a noi, uno a destra e l'altro a sinistra, con la corteccia verso l'alto e lasciamo tra i due una distanza di 15 cm. Mettiamo in questo spazio quanche foglio di carta, quindi i ramoscelli più piccoli, poi un altro strato di carta ed i ramoscelli più grandi, fino ad arrivare al paro dei due ciocchi precedentemente disposti. A questo punto appoggiamo sopra gli antri 3 ciocchi rimasti, orizzontalmente, con la parte spaccata verso il basso, lasciando tra l'uno e l'altro uno spazio di 2-3 cm. A questo punto continuiamo ad innalzare l'impalcatura fino ad altezza desiderata, altri 3 pezzi di legna verticalmente ed altri orizzontalmente. Normalmente un totale di 2 strati sono più che sufficienti.

Esempio disposizione

Accendiamo la carta, in pochi secondi questa si brucerà tutta, incendiando a sua volta la legnetta piccola; le fiamme e l'aria calda saranno costretti a passare tra i ciocchi soprastanti che, in pochi secondi, inizieranno a bruciare lentamente; dopo qualche minuto la legnetta si sarà trasformata completamente in brace, aprendo una sorta di corridoio all'aria che, entrando sempre di più e scaldandosi con la brace, alimenterà sempre più vivacemente le fiamme.

Dopo i primi 5 minuti, se tutto fila lisco, le fiamme raggiungeranno l'altezza massima, ma saranno necessari almento altri 20 minuti per rendere stabile la combustione.

Se, una volta accesa la carta, vedrete qualche timida fiamma e poi... solo fumo, non preoccupatevi, ma soprattutto NON CAMBIATE LA POSIZIONE ALLA LEGNA APPENA SCALDATA! Probabilmente o avete utilizzato legna troppo umida (Pessima scelta, l'acqua non va affatto d'accordo col fuoco!), oppure avete sovraccaricato il canalino di accensione con troppa carta e/o troppa legnetta (Avevate paura che non si accendesse?); Attendete 5 minuti, cercate di liberare il canalino di accensione, senza smuovere le fondamenta del'impalcatura infilare nuovamente un po' di carta e dell'altra legnetta, questa vosta uno strato solo, arrivando a metà altezza dei due ciocchi laterali; riaccendete la carta e, se la legna si sarà asciugata, si incendierà molto velocemente, altrimenti dovrete ripetere l'operazione dopo altri 5 minuti.

Normalmente, con questo sistema, il fuoco prende al primo colpo, dopo 15 minuti inizia a formarsi la brace e dopo 30 minuti la legna può essere tranquillamente sbraciata, per esempio per scaldare il piano del forno a legna.

Sia al lavoro che nel mio camino di casa, con questa tecnica, posso accendere fuochi perfetti senza alcun prodotto chimico, come diavoline o diavolerie varie, così, se voglio cucinare, posso stare tranquilllo di non mandar giù nulla di tossico.

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Febbraio 2010 10:42
 

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